Cassina, quando il design diventa arte: Milano

Cassina, quando il design diventa arte: Milano
Cassina continua a promuovere i valori culturali dell’arredamento e annuncia le collaborazioni con il Triennale Design Museum e Fragile presso la Biblioteca di Santa Maria Incoronata durante il Salone del Mobile.
La sindrome dell’influenza.
Triennale Design Museum, Milano. 6 aprile 2013 – 23 febbraio 2014.
La sesta edizione del Triennale Design Museum è dedicata a un’attitudine propria del design italiano, la capacità di assimilazione, la curiosità e il desiderio di confrontarsi con altri linguaggi e altre culture per avviare nuovi progetti.
Una straordinaria anomalia è un’installazione progettata da Mario Bellini: un cubo di 3m2 completamente riempito di 30 astratte poltrone bianche LC2 di Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand racconta la strategia produttiva lungimirante di Cassina quando, nel 1964, ha acquisito i diritti esclusivi mondiali per la produzione e la distribuzione di questi capolavori della modernità. Mario Bellini enfatizza la modernità della nuova creatività di Le Corbusier e i co-autori, cominciando dalla forza ideologica del progetto originale e la sua applicazione come una rappresentazione costante del processo di produzione italiano. Un’anomalia trasformata in un successo che continua dalla storia al futuro del marchio. Piccoli modelli dei prodotti iconici come la sedia Cab (Mario Bellini), la poltrona I Feltri (Gaetano Pesce), il divano Maralunga (Vico Magistretti) e il divano Privè (Philippe Starck) riferiscono ai punti cardinali della produzione di Cassina che istintivamente seguono la grande intuizione di Le Corbusier.