Cassina Salone del Mobile 2014: Floating forest

Floating Forest Un habitat sensoriale disegnato dall’architetto giapponese Sou Fujimoto

Entrando nello stand di Cassina al Salone del Mobile a Rho Fiera, un senso di benessere ricopre immediatamente il visitatore per creare un equilibrio intrinseco tra l’uomo, la natura, il comfort e la casa.


Come l’esterno influenza l’interno
L’architetto giapponese Sou Fujimoto, creatore della Serpentine Gallery Pavilion 2013 e vincitore di un Leone d’Oro per la sua partecipazione alla Padiglione giapponese a La Biennale di Venezia nel 2012, ha disegnato per Cassina un concept che porta un paesaggio esterno dentro il mondo degli interni di Cassina. Le influenze esterne stimolano la creatività e la produzione: questa è una nozione che Cassina ha sempre sostenuto. Infatti, il marchio è sempre stato molto aperto nel suo approccio di lavoro con i più talentuosi designer, architetti ed esperti, non costruendo mai barriere per proteggersi dalle influenze esterne. L’impatto della ‘foresta galleggiante’ di Fujimoto pertanto enfatizza subito questa associazione tra Cassina e il proprio rapporto con il mondo esterno e, allo stesso tempo, ricorda la grande tradizione del marchio nella lavorazione di alta falegnameria, rendendo l’ambiente il perfetto sfondo per la nuova collezione.


Un futuro primitivo in cui l’architettura viene è modellata dalla natura
In un incontro tra la casa archetipica e la proiezione dello spazio domestico del futuro, lo stereotipo della casa è stato contaminato. Nell’immaginare il futuro, Fujimoto riscopre le nostre origini naturali: le pareti e i soffitti svaniscono e vengono sostituiti da alberi senza peso che sembrano di galleggiare nello stand di Cassina in un’armonia senza tempo. Seguendo il naturale percorso evolutivo, i valori e le tradizioni produttivi di Cassina sono proiettati verso un ambiente dove il design e l’innovazione sono accentuati in un setting naturale. Numerosi specchi appesi dall’alto riflettono e moltiplicano questa foresta naturale fino all’infinità, creando volume e, allo stesso tempo, spazio, con infinite possibilità. I vari ambienti living sono separati da divisori trasparenti che  delineano e al contempo connettono lo spazio e, come la tipica Domus romana, ogni stanza porta a un grande spazio centrale che agisce come nodo di connessione, dove si può incontrare, scambiare le idee e contemplare la nuova Collezione di Cassina in mostra.

Una scenografia organica per la Collezione 2014 di Cassina
La Collezione 2014 di Cassina vanta nuovi progetti di Jaime Hayon, Piero Lissoni, Luca Nichetto, Patrick Norguet e Jean Nouvel, e riedizioni firmate Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte
Perriand e Marcel Breuer.
Ogni prodotto, che dialoga con l’habitat naturale circostante, è esposto nell’area centrale dello stand quasi in modo astratto per sottolineare il contenuto di ciascun progetto.


Cassina sostiene la ricerca creativa e l’innovazione
L’installazione di Fujimoto testimonia l’impegno continuo di Cassina nello studiare e promuovere il ruolo del design contemporaneo e dell’architettura nel mondo di oggi. Sempre sensibile alla ricerca e all’innovazione, il marchio apre il dibattito sul rapporto tra uomo e il suo ambiente living circostante.

Biografia di Sou Fujimoto
Sou Fujimoto nasce a Hokkaido nel 1971. Nel 2000, dopo aver conseguito la laurea in Architettura presso la Tokyo University - Faculty of Engineering, ha fondato il suo studio “Sou Fujimoto Architects”.
Fujimoto ha progettato il “Serpentine Gallery Pavilion 2013”, diventando cosi il più giovane architetto ad accettare l’invito a disegnare il padiglione temporaneo. Nel 2012 ha partecipato alla mostra collettiva per il Padiglione Giapponese alla Biennale di Architettura di Venezia, premiato con il Leone d’Oro per la migliore Partecipazione Nazionale. I suoi progetti più importanti comprendono Final Wooden House (2008), House N (2008), la Musashino Art University Museum & Library (2010) e House NA (2011). Tra i numerosi premi ricevuti figurano il “Grand Prize” per AR Awards 2006 (Children’s Center for Psychiatric Rehabilitation), il primo premio nei concorsi internazionali per “Taiwan Tower” e “Beton Hala Waterfront Center” nel 2011.

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