Cool Since 1974 Maralunga, il divano icona firmato Vico Magistretti

Cassina continua a rendere omaggio a uno dei divani più celebri dei nostri tempi: il Maralunga. Un percorso che racconta la storia di un mito, che parte dalla sua realizzazione negli anni ’70 per arrivare oggi a una fresca rivisitazione, il divano Maralunga 40, presentato con un rivestimento sfoderabile in tessuto.
 
Gli anni 70: intuizione illuminante
Mentre gli ABBA cantavano Waterloo vincendo l’Eurovision Song Contest e Ern Rubik inventava gli incastri del cubo più famoso del mondo, Vico Magistretti centrava uno dei suoi più famosi modelli, nonché vincitore del Compasso d’Oro. L’aneddotica racconta di un pugno sferrato da Cesare Cassina a un prototipo del Maralunga presentato dall’architetto milanese che non riusciva a rispondere in maniera esaustiva a una richiesta di un confort estremo. La conseguente rottura dello schienale mal riuscito illuminò Magistretti che individuò nel maldestro movimento un intuitivo criterio per rinnovare una tipologia tradizionale, e al gesto disse: “ecco, benissimo, così mi sembra perfetto”.
 
La magia del movimento, innovazione e comodità
Il divano Maralunga si presentò da subito come un oggetto di grande forza e impatto sul mercato internazionale. L’innovazione non esibita nella variazione del poggiatesta per ottenere una versione a schienale alto o basso – sviluppata dalla semplice catena di bicicletta, l’aspetto rassicurante e l’estrema semplicità dell’imbottito soffice, riassumono pienamente le caratteristiche salienti di questo progetto.
“Con Maralunga”, diceva Vico Magistretti, “ho inteso progettare un oggetto rappresentativo di tutta un’architettura d’interni di sapore familiare. Un posto caldo, confortevole, raccolto, dove sentirsi a proprio agio e ritrovare l’atmosfera delle vecchie, comode, protettive poltrone da lettura poste vicino al fuoco di un camino o di una finestra. Due posizioni, due possibilità d’uso, due occasioni per crearsi il proprio spazio all’interno di una stanza”.