Countdown C90: i primi 5 progetti di MutAzioni svelati a imm cologne 2016 in un ambiente domestico progettato da Patricia Urquiola

C90: uno sguardo verso il futuro senza perdere di vista le origini dell’azienda
MutAzioni, il primo capitolo del vasto programma di C90 per festeggiare il 90° anniversario di Cassina che cadrà nel 2017, è una riflessione sulla storia dell’azienda e un’occasione per rileggere con un occhio contemporaneo 9 icone che rappresentano 90 anni di storia.
In questo percorso di conoscenza, di scoperta e di sviluppo, i primi 5 progetti sono presentati a imm cologne 2016: la poltrona e l’elemento chaise-longue Met di Piero Lissoni, la sedia Black Red and Blue e varie edizioni della poltrona Utrecht di Gerrit T. Rietveld, il tavolo Doge di Carlo Scarpa (Cassina SimonCollezione) e la chaise-longue Wink di Kita Toshiyuki. Non è stato semplice scegliere tra le tante icone che hanno segnato l’evoluzione di Cassina e il design contemporaneo in generale per il progetto MutAzioni. Questa selezione ha quindi focalizzato l’attenzione sui modelli che nel corso dei decenni sono diventati sinonimo di design contemporaneo ma che, al tempo stesso, non erano mai stati rivisti o modificati secondo la logica di miglioramento continuo adottata da Cassina che permette di mantenere sempre moderni e attuali i propri progetti.
Riscoprendo e rafforzando l’identità di questi modelli, MutAzioni sottolinea la continua necessità di adattarsi al modo in cui viviamo che è in continua evoluzione.
Le prossime icone saranno presentate nel corso del 2016.

Patricia Urquiola si ispira al Rietveld Pavilion per lo stand di Cassina a imm cologne 2016
Cassina è sempre stata fonte di fascino per Patricia Urquiola, recentemente nominata Art Director di Cassina e curatrice del programma C90. Questo si avverte immediatamente nel design dello stand di Cassina che trae ispirazione dal Rietveld Pavilion, una struttura temporanea costruita nel 1955 ad Arnhem, nei Paesi Bassi, per esporre sculture, e poi ricostruita successivamente nel giardino delle sculture del Museo Kröller-Müller.
Vari elementi di questa struttura sono stati riportati nello stand di Cassina grazie alla meticolosa ricerca svolta da Patricia Urquiola. Il ritmo grafico e la separazione degli elementi strutturali, temi ricorrenti nell’opera di Rietveld, sono sottolineati dalla giustapposizione tra le travi del soffitto dipinte di bianco e le colonne portanti in cemento tinte di nero. La luce, altro elemento fondamentale per la designer, filtra naturalmente dall’alto e attraverso le trasparenze delle pareti che si alternano con larghi blocchi di cemento.
All’interno della struttura è stato ricreato un accogliente ambiente domestico con i primi 5 progetti MutAzioni integrati con pezzi dalla Collezione 2015 e grandi classici di Cassina, molti dei quali sono esposti con tessuti delle nuove collezioni.

La Black Red and Blue (versione Zeilmaker) nata dalla sperimentazione cromatica di Rietveld
Procedendo nella ricerca della genesi del modello Red and Blue, in collaborazione con gli eredi di Rietveld, è emerso che l’idea centrale dei primi prototipi era basata sul concetto dell’organizzazione spaziale espresso attraverso la monocromia degli elementi. In effetti la prima versione del 1918 era completamente realizzata in legno non dipinto.
Negli anni successivi Rietveld propose esemplari diversi, monocromatici o dipinti con altri colori, a seconda delle esigenze dei clienti e degli interni in cui la sedia sarebbe stata collocata. Pertanto non stupisce questa versione degli anni Venti selezionata per il progetto MutAzioni di Cassina, che fu realizzata per l’insegnante Wicher Zeilmaker con una struttura nera, terminali bianchi e sedile e schienale dipinti di verde scuro.
Il coinvolgimento sempre maggiore di Rietveld nel movimento artistico del De Stijl lo portò nel 1923 a utilizzare i colori primari su questo modello, e così la sedia divenne un autentico manifesto dell’emergente movimento neoplastico. Inizialmente chiamata Slat chair, Rietveld le diede il nome Red and Blue soltanto negli anni Cinquanta a seguito della sua evoluzione cromatica.
I proprietari dei vari esemplari conservavano la sedia nelle loro case come fosse una scultura astrattorealista e, solo in alcuni casi, era usata come uno strumento per sedersi, utilizzando dei cuscini per renderla più confortevole, proprio come proposta oggi da Cassina per la Black Red and Blue.

La poltrona Utrecht amplia le sue opzioni
La poltrona Utrecht, prodotta in esclusiva mondiale da Cassina dal 1988, è un ulteriore esempio della separazione degli elementi costruttivi della seduta e dello studio di nuove forme e materiali. Disegnata nel 1935 per il grande magazzino Metz&co e quindi pensato per la grande distribuzione, questo modello rappresenta la scelta di Rietveld di adottare un approccio al comfort e al relax maggiormente “orientato al mercato”. In quanto parte del progetto MutAzioni, con Utrecht Cassina continua in questa direzione, rispondendo alla crescente necessità di personalizzare i prodotti grazie all’introduzione di un’impuntura a zig zag, di cinque nuovi colori di filo e di un’ampia gamma di tessuti contemporanei. Inoltre, la poltrona è presentata in due nuove dimensioni: la poltrona Utrecht XL, una risposta antropometrica alle proporzioni in aumento delle nuove generazioni, e la Baby Utrecht, una versione ridotta dal 30%, ergonomicamente adatta ai bambini dai 3 agli 8 anni circa, come tributo ai numerosi progetti che Rietveld aveva realizzato per i più piccoli.

Nuove finiture di metallo e marmo per il capolavoro Doge
Il tavolo Doge, progettato da Carlo Scarpa, è entrato a far parte di Cassina SimonCollezione a seguito dell’acquisizione della storica azienda Simon avvenuta nel 2013.
Nel 1968 Simon aveva iniziato la propria produzione con questo eccezionale capolavoro, uno dei capisaldi del movimento “Ultrarazionale”, il cui scopo era di superare i rigorosi limiti del razionalismo.
In quanto parte del progetto MutAzioni di Cassina, la struttura del tavolo è ora disponibile in una gamma di nuove finiture, oltre alla versione originale in acciaio: alluminio lucido, canna di fucile lucido, rame lucido e rosso opaco. Al piano in vetro float sono state affiancate due nuove varianti in marmo bianco di Carrara e in marmo nero Marquiña che richiamano il primo modello con un inserto in marmo che Scarpa aveva realizzato per la casa di un cliente svizzero.

Wink, soluzioni ironiche per uno stile di vivere colorato
Emblematica degli anni Ottanta, la Wink, una chaise-longue a posizione regolabile di Toshiyuki Kita, è stata indubbiamente innovatrice nel modo di approcciarsi alle tendenze dell’abitare di una generazione di nuovi comportamenti. Ancora oggi simbolo di uno stile di vita informale e “colorato”, questo modello si aggiorna al gusto odierno con una rinnovata gamma di tessuti e di combinazioni cromatiche, sia per le parti interne sia per quelle esterne, comprese le sue ironiche orecchie di Topolino, confermando a oltre 35 anni dalla sua nascita lo spirito giocoso ed edonistico del progetto.

Si torna all’essenzialità con le nuove sedute Met
Il divano Met di Piero Lissoni ha marcato profondamente il design degli anni Novanta, un decennio caratterizzato dal “ritorno all’ordine” dopo anni di prodotti anticonvenzionali ed estremamente particolari. La forma pura e semplice di questo pezzo mette a fuoco la qualità della vita e del suo stile.
Un sistema di divani progettati per comporsi liberamente in un ambiente, sempre con risultati di impeccabile eleganza ", recitava la pubblicità.
Rispettando questo tema di continuità, nel progetto MutAzioni si assiste all’introduzione di nuovi elementi: una poltrona club e un elemento chaise-longue da combinare a destra o a sinistra del divano, oltre a nuove finiture per i piedi, per offrire combinazioni adatte alle esigenze della vita odierna.

 

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