Gender, una poltrona mutevole per un nuovo paesaggio domestico.

Il nome della poltrona Gender deriva dalla sua identità mutevole basata su delle combinazioni cromatiche e materiche utilizzate nell’incontro tra le due sagome, formalmente indipendenti, che la costituiscono: una strutturale, flessibile ed avvolgente e una morbida interna, che identifica più propriamente la seduta.

Disegnata da Patricia Urquiola, la poltrona Gender si veste di vari layer, tra finiture e colori che si incontrano e contrastano creando un lessico variabile in rapporto con gli ambienti.

Una poltrona che attraversa liberamente le tradizionali barriere tra maschile/femminile, da intendere sobria o grintosa, potente o delicata. Da lasciare all'utente il gioco dell'identità da rapportare nel confronto con il proprio ambiente.

La poltrona Gender racconta l’innovazione di Cassina attraverso la ricerca di qualità sartoriale, nella costruzione di una veste complessa e sofisticata calzata su una struttura in poliuretano stampato dallo schienale flessibile.

L'imbottito interno della poltrona dialoga per contrasto con l’esterno contornato a sua volta da un bordo colorato in pelle.

Lo schienale alto e avvolgente di Gender accoglie il corpo e diventa ancora più comodo grazie a un movimento che lo inclina di circa 15 gradi e ritorna in posizione.

Due ‘scarpette’, in cuoio nero o pelle cangiante, coprono i piedi di Gender per completare il tutto.

La poltrona è disponibile in cinque combinazioni di colore.

E’ inoltre disponibile un pouf nelle stesse combinazioni, ma con una costruzione differente ad esempio, nell’uso della pelle per proteggere la fascia dove si poggiano i piedi.

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