Il continuo processo di lavoro di ricerca e sviluppo sugli oggetti cardine del design del mobile

Cassina ha avviato un lavoro di ricerca e sviluppo su una selezione di prodotti che, a seguito della recente acquisizione del marchio storico Simon, sono entrati a fare parte di Cassina SimonCollezione. La volontà di indagare sempre di più sulla storia e sulle tecniche di produzione di questi oggetti porta all’obiettivo di migliorare sempre la qualità implementando il know-how dell’azienda e di estendere la gamma di offerta della collezione. I primi interventi sono stati eseguiti sulla sedia Tulu e sul tavolino Djuna, entrambi disegnati da Kazuhide Takahama, il designer giapponese che ha unito le antiche tecniche e le tradizioni orientali con la produzione seriale e industriale implicita nell’approccio razionalista interpretato dal fondatore del marchio Simon Dino Gavina.


Un restyling per la sedia Tulu, una delle prime sedie costruite con il tondino d’acciaio
La sedia impilabile Tulu, disegnata nel 1968, è uno dei primi modelli che hanno aperto la strada all’uso del tondino d’acciaio trafilato e cromato. Questa è stata un’evoluzione rispetto alla piegatura del tubo in quanto il tondino permette una curva strettissima e l’uso di saldatrici automatiche multiple permette di realizzare la struttura in un solo momento.


Oggi, oltre alla versione in cromo, il tondino della struttura viene proposto verniciato bianco o nero opaco, come aveva sperimentato Takahama stesso. Portando avanti la sua volontà di introdurre nuove finiture, l’architetto aveva verniciato artigianalmente la struttura cromata della sedia in un tentativo che poi non ebbe seguito per la mancanza di un’adeguata soluzione tecnica disponibile in quell’epoca. Il lavoro di ricerca e analisi svolto da Cassina, in collaborazione con gli eredi ed esperti storici, rispetta quindi il progetto originale, individuando contenuti inesplorati e autentici che altrimenti non sarebbero mai stati scoperti.


La nuova versione della Tulu presenta anche dei miglioramenti dal punto di vista del comfort ed estetico. E’ stato infatti rivisto il sistema di cinghiatura e di confezione al fine di innalzare ulteriormente il livello qualitativo del prodotto. Inoltre, sono stati aggiunti alla collezione la finitura in cuoio e nuovi rivestimenti completamente sfoderabili in tessuto o in pelle.


Nuove finiture per il tavolino Djuna
Il piccolo tavolo Djuna, disegnato nel 1983, è dedicato per la sua “gentilezza” e la sua eleganza alle delicate pagine di Djuna Barnes, scrittrice statunitense che fu una delle figure chiave negli anni Venti e
Trenta dell'ambiente bohèmienne parigino. Oggi il tavolino con struttura in tondino d’acciaio piegato e cromato viene proposto con nuove finiture per il piano ellittico: verniciato poliestere con finitura lucida specchiante oppure opaca, o in marmo bianco Carrara o nero Marquinia lucido o opaco.


Cassina e Simon: le radici del design italiano.
Cassina e Simon: due marchi alle origini del design italiano fortemente caratterizzati da fattori comuni, dall’attitudine per la sperimentazione e l’innovazione alla garanzia di un alto livello di qualità dei materiali e dei processi di lavoro, dall’espressione di nuovi linguaggi alla promozione di valori culturali. L’azienda Simon nacque nel 1968 dall'incontro di Dino Gavina e Maria Simoncini con alcuni importanti rappresentanti dell'architettura e dell'arte moderna come Enzo Mari, Man Ray, Carlo e Tobia Scarpa e Kazuhide Takahama. In questa nuova avventura imprenditoriale confluirono tutte le esperienze culturali e le testimonianze produttive che hanno dato vita a una collezione di culto, sempre attuale, per gli amanti del design che oggi fa parte della collezione di Cassina.
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