Marco Zanuso entra a far parte della Collezione Cassina I Maestri Gli albori della via italiana del design moderno sotto il marchio Cassina

I fondatori del design industriale italiano si rincontrano
Il catalogo di Cassina si arricchisce con tre opere che hanno fatto la storia del design italiano: le poltrone Antropus, Lady e Woodline disegnate da Marco Zanuso tra il 1949 e il 1964.
L’antologia dei grandi architetti di Cassina così aggiunge delle nuove icone al proprio programma produttivo e culturale di arredi e le opere di Zanuso si uniscono ai modelli dell’architetto Franco Albini e alla sedia Superleggera di Gio Ponti.
 
La visione sintetica del design di Marco Zanuso
Marco Zanuso (1916-2001) è stato fra i maggiori interpreti della cultura del moderno, come architetto, designer e docente universitario. Formatosi al Politecnico di Milano e, nel primo dopoguerra, condirettore della rivista Domus con Ernesto N. Rogers, ottiene più volte la Medaglia d'oro e il Gran Premio della Triennale di Milano (VIII, IX, X, XI, XIII), e cinque Compassi d’Oro negli anni tra il 1956 e il 1985.
Zanuso è stato uno dei primi progettisti in Italia a interessarsi ai problemi dell’industrializzazione del prodotto, andando oltre la questione estetica per incorporare delle variabili di tipo tecnologico, industriale, distributivo e comunicativo.
La forma di un oggetto destinato alla riproduzione seriale, secondo Zanuso, è quindi sintesi di opportunità, sperimentazioni e innovazioni situate nel processo concreto che lega creatività, produzione e contesto socioculturale.
“Mi interessa dare forma attraverso il progetto a quello che chiamo complessità” Marco Zanuso.
 
Il dialogo tra progettista e azienda per rendere fruibile il design contemporaneo
Un approccio globale e relazionale alla progettazione, dunque, che implica da parte del designer il coordinamento di diverse competenze e figure del processo produttivo, e che Zanuso condusse sempre attraverso un dialogo vivo e concreto con le imprese.
Dall'applicazione di nuovi materiali e tecnologie - in primis l’esperienza con l’azienda Arflex, fondata nei primi anni ’50 proprio come laboratorio di sperimentazione per l’utilizzo della gommapiuma associata al nastrocord in ambito domestico - alla miniaturizzazione delle componenti per gli apparecchi telefonici e televisivi con Brionvega.
Con queste premesse appare oggi più che mai pertinente che Marco Zanuso fosse alla presentazione della Collezione LC di Cassina il 30 settembre 1965 a Milano. Nel testo di presentazione di queste riedizioni di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand lo stesso Rogers scrisse:
“la qualità di queste opere è l’avere condensato nelle loro forme un’interpretazione del tempo che supera la cronaca; la possibilità di sperimentarle oggi permette di cogliere quella sintesi di perfezione cui sempre l’architettura dovrebbe aspirare”.
 
E’ questo stesso carattere che ritroviamo in molti oggetti disegnati da Zanuso che, al di là delle ovvie trasformazioni tecnologiche sopraggiunte, mantengono inalterato il valore intrinseco della ricerca progressiva per raggiungere la forma essenziale.
 
I Maestri di Cassina: la cultura del design in continua evoluzione
La Collezione Cassina I Maestri è stata la prima raccolta di riedizioni dei grandi maestri dell’architettura del novecento. Questi classici sarebbero stati persi nella storia se non fosse per la visione intuitiva dall’accademico Filippo Alison, recentemente scomparso, che ha curato la collezione dal 1972 al 2014. Così oggi, a 50 anni dall’inizio della produzione della Collezione LC di Le Corbusier, Jeanneret e Perriand, il percorso continua.
Ogni pezzo della Collezione Marco Zanuso è autenticato con il numero progressivo di produzione che corrisponde alla propria carta d’identità, la firma dell’autore e il logo Cassina I Maestri.
 
La poltrona Lady di Marco Zanuso, un punto di partenza per la nascita del mobile imbottito moderno
Medaglia d’oro alla IX Triennale di Milano nel 1951, la poltrona Lady è l’icona della modernità poiché fu frutto di un’importante innovazione tecnico/materica che, capovolgendo il sistema tradizionale di lavorazione degli imbottiti, prevedeva una realizzazione separata delle parti e il loro successivo assemblaggio.
Osservando la rappresentazione grafica adottata da Zanuso si comprende il processo progettuale emblematico della sua concezione dell’industrial design. L’architetto utilizza infatti un metodo di disegno che proviene dal settore delle carrozzerie d’automobili con una rappresentazione delle parti per poter comprenderne simultaneamente le relazioni. Anche i materiali furono ripresi dallo stesso ambito: la gommapiuma e il molleggio con nastrocord che insieme, per la prima volta, segnarono l’introduzione del primo imbottito moderno.
Un’innovazione tecnica e metodologica che diede vita e coerenza formale ai differenti elementi costitutivi: sedile, schienale e fianchi con gradi di imbottitura diversi a seconda delle esigenze di sostegno che esercita la pressione del corpo.
Oggi l’estetica della poltrona Lady è stata resa ancora più contemporanea grazie alla nuova selezione di tessuti firmati Raf Simons introdotta nella collezione Everest di Cassina.
E’ inoltre disponibile un’edizione iconica, una delle prime prodotte, con il rivestimento quadrettato bianco e nero e piedi verniciati basalto opaco che evidenzia la continuità stilistica, formale e culturale delle opere di Zanuso.
 
Poltrona Lady di Marco Zanuso, Collezione Cassina I Maestri
 
Dimensioni: 78x85xh.80cm
 
Materiali:
rivestimento: pelle o tessuto
telaio: ferro schiumato
bracciolo: anima in legno con imbottitura in poliuretano espanso
finitura basamento: verniciato basalto opaco, cromo nero, ottone lucido.
 
La poltrona Antropus di Marco Zanuso, la sperimentazione va in scena
Nel 1948 La Famiglia Antropus di Thornton Wilder fu una delle prime commedie messe in scena al Piccolo Teatro di Milano. Zanuso, che nel 1952 progetterà con E. N. Rogers gli interni del teatro stesso nonché anni dopo la nuova sede, fu incaricato di studiare le scene e gli arredi per questa opera. Tra questi una poltrona in cui utilizzò nuovi materiali in corso di sperimentazione e alla quale diede appunto il nome Antropus. Una poltrona totalmente rivestita, e caratterizzata da uno sviluppo in profondità che dà forma all’ampia e comoda seduta, contenuta dai pannelli laterali dal profilo netto e sinuoso.
Anche di questa poltrona è disponibile un’edizione iconica rivestita in panno rosso per sottolineare l’originalità del progetto.
 
Poltrona Antropus di Marco Zanuso, Collezione Cassina I Maestri
 
Dimensioni: 77x102xh.86cm
 
Materiali:
rivestimento: pelle o tessuto
telaio: ferro schiumato imbottito in poliuretano espanso.
 
 
Il rigore formale della poltrona Woodline di Marco Zanuso
La ricerca di Zanuso su strutture di sostegno a cui ancorare l’elemento portato di sedile/seduta risalgono al progetto per una poltrona presentato al concorso internazionale di design al MoMA di New York nel 1949.
Nel 1964, in un contesto tecnologico più avanzato, Zanuso porta avanti lo studio sull’elemento scheletrico portante con la Woodline, una versione in legno progettata partendo da una matrice basata sulla geometria del cerchio che conferisce a tutta la struttura un esemplare rigore formale.
L’edizione iconica di Woodline ha la struttura in noce tinto noce con il pannello in cuoio color beige e la cuscinatura in pelle color tabacco.
 
Poltrona Woodline di Marco Zanuso, Collezione Cassina I Maestri
 
Dimensioni: 74x87,5xh.71,5cm
 
Materiali:
struttura: multistrato di legno curvato in noce tinto noce o frassino tinto nero
telaio: pannello rivestito in cuoio disponibile in tutti i colori della collezione cuoi Cassina
rivestimento cuscino rimovibile fissato con bottoni automatici: pelle o tessuto.