Scambi di lettere per stringere un’amicizia e realizzare un progetto d’eccezione Scrivania Pecs di Marcel Breuer, Cassina SimonCollezione

"Possiamo dire che, come James Joyce è soprattutto uno scrittore per scrittori, Marcel Breuer può essere considerato un progettista per progettisti." Dino Gavina


La scrivania Pecs, che prende il nome dalla città in cui è nato Marcel Breuer, è stata progettata nel 1951 per la sua casa a New Canaan/Connecticut. Messa in produzione da Dino Gavina nel 1963, Cassina oggi inizia un lavoro intenso di ricerca sulle riedizioni di Simon, marchio storico recentemente acquisito, per ampliare l’offerta di Cassina SimonCollezione.


Grande eleganza per un piccolo capolavoro
In casa mobile per scrivere, in ufficio scrivania per parlare”: queste poche parole accompagnano la presentazione della scrivania nel catalogo di Gavina del 1964. Pecs è un modello di eccezionale eleganza formale, un disegno geometrico semplice giocato sul rapporto tra volumi e proporzione degli elementi. Pieni e vuoti, grandi volumi e piccoli spessori, disposti in equilibrio, un compito svolto perfettamente da Breuer, che risente dell’influenza De Stijl e della cultura neoplastica incontrata negli anni di formazione alla scuola del Bauhaus. La soluzione scelta per la maniglia di apertura dei cassetti, fa di questa scrivania un piccolo capolavoro: asole rettangolari, ricavate ognuna nel cassetto sottostante, così da lasciare lo spazio per la mano che apre quello superiore, tranne che nell’ultimo dove l’asola/maniglia è ricavata direttamente nello spessore del bordo della struttura. Una pulizia formale che non lascia niente al non risolto, al non pensato, al non progettato.


Breuer e Gavina: un incontro via carta
In un’epoca quando le comunicazioni viaggiavano per le vie più tradizionali, Dino Gavina è stato introdotto a Marcel Breuer nel 1961 grazie all’amicizia in comune con Andreas Gröte, figlio dello storico d’arte Professore Ludwig. Andreas Gröte scrisse all’architetto in merito all’attività di Dino Gavina, al suo desiderio di incontrarlo e, soprattutto, del suo interesse nel mettere in produzione i modelli disegnati negli anni ’20. Breuer, rispose cordialmente, si rese disponibile all’incontro e, oltre ad esprimersi relativamente ai modelli degli anni del Bauhaus, disse: “In addition, I have one or two new designs which may interest Mr. Gavina”. Uno di questi disegni infatti sarà la scrivania in legno. Nel 1962 Dino Gavina scrisse la sua prima lettera a Breuer, un’inglese da manuale ma che rendeva bene la sua gioia: “… Andreas … informing about of the great news, which is the wonderful of my life”. Questo è l’inizio di uno scambio di lettere che portò Gavina ad incontrare Breuer a New York il mese successivo dove si concretizzò l’accordo per la realizzazione in esclusiva dei modelli in tubo piegato da parte di Gavina (sedia Cesca, poltrona Wassily, tavolino Laccio).


Stima reciproca per una collaborazione ad ampio raggio
In più occasioni negli anni a seguire, parlando della sua amicizia con Breuer, Gavina ha ricordato il loro incontro come uno dei momenti più belli della sua vita. Nel 1975 in un saggio scritto da Giorgio Celli, Il potere agli oggetti, dichiarò: “Ci sono persone destinate a diventare amiche, altre no. Io e Breuer lo eravamo, e la sua amicizia è stata uno dei motivi di gioia della mia vita”. Seguì una fitta corrispondenza epistolare con diverse lettere di Gavina a Breuer nelle quali esprimeva il desiderio di produrre anche altri pezzi al di fuori del loro accordo. Tra questi modelli, scrisse più volte, desiderava mettere in produzione anche la scrivania in legno. Infatti, nel 1963, Breuer mandò a Gavina una lunga lettera di accompagnamento con i disegni tecnici della scrivania e una descrizione precisa del progetto.


Soluzioni funzionali per un uso contemporaneo
Nel 2001, quando Dino Gavina era ancora vivente, sono state introdotte delle varianti rispetto al disegno originale. L’idea dell’ imprenditore, che oggi è stata portata ancora avanti da Cassina, era di introdurre delle varianti nonché delle soluzioni funzionali adeguate al tempo di oggi.


Dimensioni: 180x66cm
Finiture: frassino tinto nero e bianco
www.cassina.com