TL3 - Franco Albini

Tre riedizioni dei tavoli dei grandi maestri: la leggerezza visibile nell’opera di Franco Albini e il rigore costruttivo di Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand

Cassina amplia la sua collezione con dei tavoli d’autore adatti a tutte le case grazie alle loro misure contenute. Lavorando in stretto contatto con la Fondazione Franco Albini, la Fondazione Le Corbusier e Pernette Perriand, figlia di Charlotte Perriand, la ricostruzione filologica di questi progetti è stata possibile grazie allo studio di documenti originali, prototipi e modelli esistenti.

Tavolo TL3 di Franco Albini, 1953 (2013) – Collezione Cassina I Maestri

Il montante verticale come tema ricorrente nella poetica di Franco Albini.
Ampiamente sperimentato negli eterei allestimenti progettati dall’architetto, l’elemento puntone è espresso ai massimi termini nelle librerie Veliero e Infinito, la prima con un’ardita sfida strutturale e la seconda con la ripetizione seriale dei montanti per sostenere composizioni variabili di contenitori o piani. Nel tavolo TL3 le gambe, che fungono da montante, sono blocchi unici quasi completamente torniti ad esclusione del punto in cui si aggancia all'elemento traversa orizzontale, ove conserva la sezione quadrata. Un cono in legno sormonta ogni parallelepipedo creando un distacco tra il piano e i traversi in legno. Le connessioni tra i montanti verticali e i traversi sagomati orizzontali è evidenziata da viti a vista che mostrano apertamente il concetto di fondo del progetto, cioè la sua smontabilità. La leggerezza visiva ricorrente nella progettazione di Franco Albini è ulteriormente sottolineata attraverso una sospensione del piano che sembra di librare a mezz’aria grazie a distanziali metallici. Prodotto negli anni 50 dall’azienda italiana Poggi, la riedizione studiata da Cassina e Marco Albini con un ulteriore inserimento di piani in cristallo, documentati da disegni d’archivio, valorizza ancora di più la lavorazione di alta falegnameria della struttura.

Dimensioni:
piani rettangolari: 180x85xh. 76.5cm (legno), 225x85xh. 76.5cm (legno), 180x85xh.75cm (cristallo), 225x85xh.75cm (cristallo)
piani quadrati: 140x140xh.75cm (cristallo), 85x85xh. 76.5cm (legno), 85x85xh.75cm (cristallo) piano tondo: Ø130xh.75cm (cristallo). Struttura: massello di frassino naturale, massello di frassino tinto nero, noce canaletto. Finitura: la nuova finitura low gloss introdotta in collezione quest’anno. Piani: cristallo, legno. Minuterie: metalliche in acciaio con finitura nera.

Table Esprit Nouveau di Le Corbusier, Pierre Jeanneret, 1925 (2013) -Collezione Cassina I Maestri

Un tavolo inedito riscoperto alla sede della Fondazione Le Corbusier.
Cassina mette in produzione per la prima volta il tavolino disegnato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret per la Maison La Roche. La villa è stata costruita tra il 1923 e 1925 dagli architetti per Raoul La Roche che commissionò una casa dove potesse esporre anche la sua collezione d’arte: oggi la villa è la sede della Fondazione Le Corbusier e un museo aperto al pubblico.

L’inizio di una futura serie di arredi metallici.

Il tavolo Table Esprit Nouveau fu esposto con altri mobili nel 1925 al Pavillon Esprit Nouveau a Parigi, un’importante esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne in cui Le Corbusier, insieme al cugino Pierre Jeanneret, mostrò un prototipo di una cellula abitativa di realizzazione puramente industriale. In questo spazio espositivo trovarono posto molti objets-type selezionati da Le Corbusier nell’ambito della produzione industriale esistente di allora (dalle poltrone in cuoio inglesi alle sedie metalliche per giardini). Questo piccolo tavolo in metallo fu il primo esemplare della futura serie di arredi metallici rivoluzionari che furono esposti nel 1929 al Salon d’Automne.

Misure: 70x50xh.72cm. Struttura: tubolare nichelato spazzolato. Piano: lamiera piegata a “L”. Finitura: piano verniciato in color fango o marrone scuro.

Tavolo LC6 di Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand 1928/9 (2013) -Collezione Cassina I Maestri

La sperimentazione del colore ritorna come tema autentico.
Cassina prosegue nella riscoperta dell’autenticità dei capolavori dei grandi maestri individuando le prime versioni progettate da Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand per il Salon d’Automne del 1929. In tale occasione il tavolo LC6 fu presentato come primo modello di studio con il piano in vetro stampato rosato con basamento verde e, successivamente, fu sviluppato dalla Perriand con il piano blu e il basamento avorio. Una visione nuova e originale a colori della collezione di arredi di questi grandi maestri riproposta oggi da Cassina in due versioni, ciascuna in edizione limitata da 100 pezzi.

Misure: 220x100xh.74cm. Finiture: vetro termoformato color rosa-grigio/ struttura acciaio verniciato verde brillante, vetro termoformato color blu/ struttura acciaio verniciato color avorio brillante.