“What’s your Gender?” - Un’installazione sulle identità al London Design Festival 2016.

Cassina esplora il concetto dell’identità con un’installazione speciale che vede come protagonista la nuova poltrona Gender di Patricia Urquiola, Art Director del marchio, e una mostra fotografica intitolata “Exactitudes®” firmata dagli artisti olandesi Ari Versluis ed Ellie Uyttenbroek.

Gender, una poltrona mutevole che attraversa liberamente le tradizionali barriere tra maschile/femminile.
Il nome della poltrona Gender deriva dalla sua identità mutevole basata su delle combinazioni cromatiche e materiche. La poltrona si veste di vari layer con texture e colori che si incontrano e contrastano per adattarsi al proprio ambiente. La sua identità quindi cambia: può essere sobria o grintosa, potente o delicata, e dipende dalla sua relazione con lo spazio circostante.
"Penso che sia giunto il momento per unire il concetto di gender. I tempi sono cambiati e oggi la società ha più sfacciature, non solo uomo e donna. Sono curiosa di vedere come il pubblico interpreterà Gender, e se si relazioneranno più con il suo lato femminile o con quello maschile”. Patricia Urquiola.

Exactitudes®: una contraddizione apparente tra individualità e regolarità
Il concetto dell’identità è inoltre esplorato all’interno dell’esposizione “Exactitudes®” firmata dal fotografo Ari Versluis e il profiler Ellie Uyttenbroek, in mostra al piano terra del negozio e nella vetrina principale.
Inspirato da un interesse condiviso per i codici estetici dei vari gruppi sociali, il duo ha iniziato questo progetto visivo nel 1994. Exactitudes®, una forma contratta di exact e attitude, documenta in modo sistematico numerose identità proveniente dalle strade eterogene e multiculturali di Rotterdam e una serie di altre città internazionali. Nel registrare i loro soggetti in un framework comune, forniscono un’analisi quasi scientifica, antropologica, del modo in cui le persone tentano di distinguersi dagli altri, assumendo un’identità di gruppo.
All’interno della mostra, che rimane aperta fino a domenica 9 ottobre durante la Frieze Art Fair, sono esposte le opere: the Bears (Londra 2008), the Fluffies (Limburg 2009), What’s up G (Rotterdam – Berlino 2013), Anna Zaranina (San Pietroburgo 2013), Omen (Amsterdam 2014) e Farmcore (Amsterdam 2015).

Collezione Cassina 2016.
In parallelo all’installazione, prodotti della Collezione 2016 presentati recentemente sono esposti su una serie di pedane di alluminio nei colori verde, turchese e arancione.
Il Beam Sofa System di Patricia Urquiola composto da sedute morbide sorrette da una trave, un gesto netto, che ‘solleva’ i cuscini flessibili e leggeri dello schienale e dei braccioli, che si incontrano in un abbraccio sapiente. Gli accessori architettonici e astratti Props in lamiera di metallo del designer tedesco Konstantin Grcic, concepiti per essere liberamente interpretate dall’utente per definire uno spazio, per dare risalto agli oggetti o semplicemente per nuove superfici. E la nuova edizione limitata della poltrona Utrecht di Gerrit T. Rietveld con il tessuto innovativo Boxblocks dell’artista olandese Bertjan Pot.

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