Le Modulor 1943, Cabanon 1952, Cabanon 2006

Le Modulor 1943

«È una scala di proporzioni che rende il male difficile e il bene facile»
Albert Einstein

Le Corbusier propose il Modulor come un nuovo sistema di misura ideato per mettere fine al disordine regnante nella produzione industriale mondiale. Basato sul rapporto aureo e su alcune misure-tipo del corpo umano, il Modulor è uno strumento di lavoro. Uno strumento preciso, "un pianoforte accordato" che permette di fare buona musica e che si riconnette alla teoria generale del bello formulata nell'Antichità della bellezza come proporzione e appropriata disposizione delle parti. Un concetto che si basa sul linguaggio matematico e razionale ma che non dimentica un riferimento alla proporzione come manifestazione dell'armonia universale.

Le Modulor 1943
CABANON 1952

Cabanon 1952

Rivelando una ricca composizione, questa costruzione, modello di logica e d'armonia propone soluzioni originali e estreme alla questione dell'abitare.
Il Cabanon dimostra in primo luogo che il problema dell'abitazione implica lo studio di scelte di qualità significative, piuttosto che di attenzioni sbalorditive e/o rappresentative. Il fattore primario dell'architettura costruita – monumentale o minimale che sia – è colui che la abita e trasferisce nelle cose il suo fervore umano.
Il Cabanon, ideato, progettato e costruito dallo stesso architetto che lo occupava, racchiude le condizioni ideali della progettazione architettonica, quella sintesi della dialettica tra momento progettuale e fruizione, dove la delega conferita al professionista da quanti pensano alla casa come altro da sé, o come feticcio da emulare, rappresenta la perfetta antitesi.
Sta dunque nell'intenzione di rendere più consapevole, più partecipativa, la responsabilità del committente nei confronti del progettista, la ragione stessa della ricostruzione di questa testimonianza e specificamente rispettosa dei valori dell'interno così densi di contenuti magistrali da costituire una ineguagliabile fonte di ispirazione per chiunque sia interessato a scoprire valori autentici e nuove emozioni.

Cabanon 2006

Il Cabanon, un capanno senza fasto apparente realizzato nel 1952, in legno rustico, connaturato nella vegetazione mediterranea, nasconde in realtà un pregevole esercizio di architettura di Le Corbusier, che intese assegnare solo all'interno dell'abitazione il primario valore architettonico. La Cassina, nel suo programma divulgativo dei valori ontologici assunti dai più celebri architetti della cultura moderna, ha deciso di rilevarne la consistenza e studiarne i singoli contenuti, per portarli, dopo più di quarant'anni di ingiusta dimenticanza dopo la morte del Maestro, alla conoscenza comune. La ricostruzione dell'interno del Cabanon rappresenta l'estensione e l'approfondimento dei contenuti per l'abitare già iniziata da Cassina con la ricostruzione degli arredi dei Maestri; con essa si apre un nuovo percorso di ricerca progettuale inteso a mettere a fuoco l'arredo nel suo insieme strutturato. La ricostruzione del Cabanon – realizzata da Cassina con la collaborazione anche della Fondation Le Corbusier – è oggetto di una mostra itinerante.

CABANON 2006