"Mario Bellini. Italian Beauty"

"Mario Bellini. Italian Beauty"

Esposte opere disegnate dall'architetto milanese per Cassina, sponsor della mostra.


Una collaborazione di 50 anni tra Cassina e il maestro Bellini.
Quest’anno Mario Bellini celebra 50 anni di collaborazione con Cassina. 50 anni in cui ha disegnato opere che hanno segnato la storia del design italiano. Una selezione di questi oggetti sono in esposizione all’interno della mostra "Mario Bellini. Italian Beauty" presso La Triennale di Milano.
Modelli dall’archivio storico di Cassina come la seduta ergonomica da ufficio Teneride (1970), la poltroncina Wiskey (1976) e la poltrona mod. 932 (anni 60), si uniscono a opere ancora oggi in collezione come i tavoli La Rotonda e La Basilica, la sedia Bull, la poltrona Break e la mitica famiglia Cab.

Sperimentazione e innovazione.
Bellini inizia a collaborare con Cassina in giovane età dopo una breve esperienza da apprendista con “La Rinascente” di Milano. Dal primo incontro con Cesare Cassina, dove Bellini ha proposto un tavolo per cui ha vinto il suo primo di otto Compasso d’Oro, è nato un rapporto importante testimoniato da una varietà di progetti innovativi.
Il lavoro sperimentale di Bellini con Cassina negli anni 60 e 70 si  è espresso in progetti originali e all’avanguardia.  La ricerca di nuovi materiali e la tecnologia strutturale ha dato vita a opere come la poltrona Break, realizzata grazie all’applicazione di una nuova tecnologia di schiumatura del poliuretano.
La passione e l’affinità di Bellini per le strutture primarie sono particolarmente riconosciute nei tavoli disegnati per Cassina nel corso degli anni (La RotondaLa Basilica e Pantheon) che evidenziano ulteriormente il rapporto tra il design di arredi e l’architettura. Composti da colonne, pilastri e travi incrociate, questi capolavori complessi inoltre evidenziano la maestria di Cassina nella lavorazione del legno.

Cab: un'icona senza tempo.
Con più di 500.000 pezzi venduti ad oggi, la sedia Cab disegnata nel 1977 è uno dei modelli più riconoscibili e anche più copiati di Mario Bellini. Il cuoio calza lo scheletro della struttura portante in metallo come un abito su misura per reggere perfettamente la forma sinuosa del corpo. Il know-how di Cassina si distingue soprattutto nella sapiente lavorazione del rivestimento in cuoio, un processo lungo e complesso realizzato presso la fabbrica di Meda. 16 differenti parti in cuoio, ottenute con un taglio a macchina a controllo numerico, subiscono 14 successive lavorazioni manuali risultando in un capolavoro di manifattura.

La Triennale di Milano, 19/01/17 - 19/03/17