La storica sede di Cassina si rinnova con un progetto di Patricia Urquiola.

Un progetto di investimento nel territorio locale per migliorare e ampliare il proprio quartiere generale.
Cassina celebra il 90° anniversario con i dipendenti con un progetto di rinnovo della storica sede di Meda firmato dall’architetto Patricia Urquiola.
La Brianza è sempre stata un fulcro importante a livello produttivo, commerciale e direzionale per Cassina, in quanto zona storica del mobile in grado di offrire interessanti potenzialità di crescita e sviluppo grazie alle competenze specifiche che risiedono nel distretto.
Patricia Urquiola, Art Director del marchio, ha voluto dare valore al carattere industriale della sede, inaugurata nei primi anni 40, ripristinando il cortile di ingresso, realizzando una zona di accoglienza di rappresentanza e sviluppando dei nuovi spazi comuni.
L’obiettivo è di far trasparire meglio l’essenza della sede riportata a nuovo nella sua forma pura. Dettagli di stile e l’uso del colore sono fattori caratterizzanti del progetto, come per esempio l’uso dei pannelli di alluminio perforata per creare una nuova forma d'espressione contemporanea.

Il Refuge Tonneau: un vero capolavoro che relaziona funzionalità e bellezza in uno spazio minimo.
La diffusione culturale delle opere degli architetti e designer delle collezioni ha caratterizzato il DNA dell’azienda. Nell’area ristoro è stato installato il Refuge Tonneau, l’unica fedele riproduzione mai realizzata dell’avveniristico rifugio mobile disegnato da Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret nel 1938. Prodotta da Cassina in scala reale nel 2012 sulla base di schizzi e appunti originali, ha dato la possibilità a tutti di entrare all’interno di questo progetto visionario, altrimenti destinato a restare sconosciuto.
Oggi anche i dipendenti di Cassina potranno entrare nel Refuge Tonneau per godersi un caffè durante la pausa. All’interno Charlotte Perriand, grande appassionata di montagna, aveva previsto un posto per ogni cosa per facilitare i gesti che legano l’uomo e gli arredi negli spazi ridotti.

La storia della falegnameria ritratta nelle immagini del fotografo rinomato Armin Linke.
La nuova area “Galleria” della sede di Meda si inaugura con una mostra fotografica di Armin Linke sulle opere della falegnameria di Cassina, dove sono esposti pezzi di archivio della Superleggera e il lavoro svolto insieme a Gio Ponti. L’esibizione, aperta ai dipendenti, clienti e visitatori, sarà la prima di una seria di appuntamenti per evidenziare e valorizzare il patrimonio dell’azienda e il saper fare MedaMade.

La trasformazione della casa-bottega, un luogo ricco di ricordi, incontri, sperimentazioni e idee.
La sede di Cassina non fu solo il fulcro della produzione dei suoi primi modelli industrializzati, che segnò il passaggio inedito dalla produzione artigianale a quella seriale, ma anche la casa privata della famiglia Cassina: la vera casa-bottega brianzola.
Tra i tanti ricordi, si narra ancora che la moglie di Umberto Cassina stendesse i panni sulle scale che oggi portano agli uffici direzionali, e che il collaudo sui generis di Cesare Cassina che lanciava la sedia 699 Superleggera di Gio Ponti per testare la solidità della struttura, fosse dal primo piano dello stesso edificio.
Le trasformazioni non finiscono qui. Cassina continuerà a sviluppare la propria sede con una serie di progetti tra cui il rinnovo degli uffici e l’installazione della nuova immagine coordinata In-Store Philosophy 3 presso lo Showroom di Meda.


“Nell’anno del nostro 90° anniversario continuo a ripetere che dalla storia delle cose nasce la forma del tempo. E quindi ogni cosa che facciamo deve tenere conto, a cominciare dalla nostra amata sede.” Gianluca Armento, Direttore Generale.

“Credo che la parola chiave, in questo momento storico e culturale, sia innanzitutto ‘consistenza’. Che è rigore progettuale, onestà intellettuale e visione verso il futuro.” Patricia Urquiola, Art Director.

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