Oltre C90. Il sorprendente fascino dei classici. LC3 Exemplaire Personnel, interpretazioni personali per una serie di edizioni limitate, presentante accanto alla nuova collezione presso la fiera di imm cologne 2018.

Quest’anno Cassina presenta il passato, il presente e il futuro alla fiera di imm cologne 2018. Lo stand, caratterizzato dal concept In Store Philosophy 3 - l’immagine coordinata sviluppata da Patricia Urquiola per i negozi dell’azienda - unisce le più recenti collezioni insieme a una serie di nuove combinazioni per alcuni prodotti iconici.

La ricerca continua sui classici rivela curiosità storiche e l’importanza di oggetti personalizzati, un approccio che è sempre più attuale al giorno di oggi.

 

I classici del design con un tocco storico.

La LC3, storicamente conosciuta come la Fauteuil Grand Confort, è stata disegnata nel 1928 da Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand all’interno del loro progetto di interni rivoluzionario.

I primi prototipi furono realizzati per arredare Villa Church, proprietà di una coppia americana a Parigi, e l’anno dopo una selezione fu esposta – con molto scandalo – al Salon d’Automne presso il Grand Palais.

Gli autori avevano disegnato delle versioni specifiche per il salone, finanziando personalmente la loro produzione e scegliendone le finiture basate sulle loro idee e sui loro gusti individuali. La scelta finale fu quella di esporre la versione di Le Corbusier.

Dopo l’evento, i tre architetti portarono i loro prototipi personali nelle loro case: Charlotte Perriand nel suo appartamento a Montparnasse, e Le Corbusier e Pierre Jeanneret in rue Jacob nel quartiere Latino, e dal 1934 Le Corbusier la portò con sè nel suo nuovo appartamento in rue Nungesser-et- Coli.

 

La storia rivela variazioni affascianti.

Alla fiera di imm cologne Cassina presenta due dei tre modelli Exemplaire Personnel, il primo di Le Corbusier e il secondo di Charlotte Perriand.

Gli esempi personali di queste poltrone fanno parte di una ricerca più ampia per scoprire il lavoro lungimirante di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand nel disegnare arredi tailor-made per progetti architettonici specifici.

Cassina, in collaborazione con la Fondazione Le Corbusier e gli eredi dei co-autori, ha infatti messo in produzione numerosi modelli storici da progetti come, per esempio, Villa Church e Villa La Roche, riconoscibili per l’uso non-standard del colore e dei dettagli costruttivi.

Anche le poltrone Exemplaire Personnel sono diverse dai modelli standard della collezione LC per la loro combinazione di colori e per la qualità della pelle.

 

LC3 Exemplaire Personnel LC

Caratterizzata da una nuova base marrone che mette in risalto la struttura tubolare verde, la poltrona è imbottita con piume morbide per dare un aspetto soffice ed è rivestita in pelle grigio scuro che è estremamente morbida e tattile.

 

LC3 Exemplaire Personnel CP

Caratterizzata da una nuova base marrone che mette in risalto la struttura tubolare azzurra, la poltrona è imbottita con piume morbide per dare un aspetto soffice ed è rivestita in pelle marrone naturale che è estremamente morbida e tattile.

 

Modelli autentici personalizzati.

Oggi i mobili personalizzati sono sempre più ricercati e apprezzati. Cassina ha quindi deciso di riproporre questi modelli in un’edizione limitata di 100 pezzi cad. Le poltrone, che portano le firme dei tre autori, la marchiatura Cassina e il numero progressivo d’identità (1-100), sono una rappresentazione autentica della contemporaneità di questi architetti della modernità.

 

Un’ulteriore interpretazione dell’iconica poltrona Utrecht.

La poltrona Utrecht di Gerrit T. Rietveld è stata oggetto di numerose interpretazioni recenti che esplorano questo grande classico disegnato nel 1935 per il magazzino olandese Metz&co.

Questa volta per imm cologne il modello viene proposto con un’inusuale rivestimento Friesiano.

 

Concetti dal libro This Will Be The Place emergono nei prodotti esposti.

I concetti di fluidità dello spazio, di ibridazione delle tipologie, di circolarità del tempo e delle forme, analizzati nelle letture critiche del libro pioneristico curato da Felix Burrichter e presentato per i 90 anni di Cassina, emergono nei prodotti presentati sullo stand.

I prodotti dialogano naturalmente in un’interpretazione perfetta degli interni contemporanei. L’imbottito Floe Insel di Patricia Urquiola si accorda completamente ai principi di flessibilità degli ambienti. Il divano, visivamente dinamico dai volumi ampi e asimmetrici, comunica fortemente l’idea di confort.

 

Una evidente interazione con l’utente, anch’essa espressione di un bisogno di versatilità degli spazi e degli arredi, è la proposta di Konstantin GrcicSoft Props. Una scenografia per conversazioni pubbliche o private definita da una linea grafica che disegna quasi in modo astratto uno spazio, tracciando il perimetro del divano e creando un confine più intimo reso confortevole da morbidi appoggi e da cuscinature variabili.

 

Adatte a un panorama domestico flessibile sono anche le mensole Baleno progettate dai fratelli Bouroullec alla loro prima collaborazione con Cassina. Come le vertebre di una balena, queste mensole flettono quando sottoposte al peso dei libri, diventando anche un elemento decorativo per le pareti attraverso combinazioni di più elementi ripetuti, per uno spazio in continua trasformazione. Il secondo progetto dei due designer francesi nasce dall’incontro con il catalogo Cassina ed elabora un nuovo prodotto dalle memorie di famiglia. Sedia o poltroncina? Cotone è un innesto di un appoggio molto morbido, accogliente, in piuma, con una struttura minimale portante rigida che dà vita a un modello che trasmette l’agio di un imbottito per una seduta da tavolo.

 

Progetti in continua evoluzione.

Alcuni prodotti in catalogo ampliano la gamma con nuove proposte: abbondanti dimensioni e confort incrementato per il Beam Sofa System di Patricia Urquiola con il nuovo divano Super Beam sofa system. Nuove proporzioni e dettagli per il divano di Piero Lissoni con 8 Cube grazie a elementi imbottiti privi del pannello laterale e posteriore, oltre all’introduzione di una poltrona girevole. E un’estensione della famiglia di sedute Caprice Passion di Philippe Starck con gli sgabelli alti con base a stelo.

 

Alcuni progetti si arricchiscono con nuove finiture e colori, come per esempio la collezione di oggetti Réaction Poétique di Jaime Hayon e il tavolo Accordo di Charlotte Perriand in nuove laccature brillanti.

Altri upgrade invece modificano fortemente il progetto originario, come la proposta del nuovo tavolo Lebeau disegnato da Patrick Jouin per Cassina nel 2003 ora rivisitato in legno con una base leggera costituita da un’alternanza di pieni e vuoti ottenuta con doghe curvate in massello, espressione dell’alto livello di capacità produttiva dell’azienda.

E per finire un vero ritorno alle origini con la proposta della sedia Leggera di Gio Ponti per ricordare il rapporto intenso e duraturo di collaborazione consolidatosi nei primi anni 50 e approdato nel 1957 all’iconica Superleggera.

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