Cassina mette in produzione la libreria FF.Spine, disegnata originariamente da Formafantasma per la Galleria Giustini / Stagetti di Roma per la collezione “1858”, che comprendeva arredi ricavati unicamente da uno dei quattordici milioni di abeti sradicati dalla tempesta Vaia che nell’ottobre del 2018 devastò la foresta della Val di Fiemme; da qui il nome “1858”, anno di nascita dell’albero.
L’impegno dei designer per il recupero dei materiali viene ora reinterpretato, realizzando la libreria con blocchi di legno massello eterogenei nelle venature e nei tagli del legname, sfruttando al meglio ogni singola parte di un tronco grazie alla modularità, per preservare le preziose risorse naturali.
La libreria è proposta in tre versioni: autoportante bifacciale, perfetta da posizionare al centro della stanza, con il basamento a terra e fissaggio a parete e sospesa con il fissaggio a parete. Quest’ultima variante è aperta a una moltitudine di composizioni articolate perché non impone nessun vincolo sul numero di montanti da utilizzare, permettendo anche di alternare la disposizione dei ripiani di diverse lunghezze per creare un gioco di pieni e vuoti.
FF.Spine è disponibile sia in versione naturale che in diversi colori applicati manualmente a straccio sul frassino, che lasciano trasparire la trama del legno per dare valore alle venature.
Oltre alla versione in legno, ad impreziosire il design naturalmente lineare di FF.Spine, le mensole sono disponibili in vetro temperato fumé da abbinare alle varie essenze di legno della libreria, fatta eccezione per il frassino naturale.