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Le Corbusier progetta questo tavolo di design elaborando una forma organica e razionale, essenziale e dinamica, destinata ad arredare le case e gli spazi di rappresentanza.
Le Corbusier progetta questo tavolo di design elaborando una forma organica e razionale, essenziale e dinamica, destinata ad arredare le case e gli spazi di rappresentanza.
DISEGNATO DA
CURA DEL PRODOTTO
In questo manuale troverete alcuni suggerimenti per la cura e la manutenzione dei vostri prodotti Cassina.
I materiali sono suddivisi in differenti categorie: ognuna è corredata da una scheda specifica, contenente istruzioni, accorgimenti, precauzioni e soluzioni dedicate alla pulizia.
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Pensato per professionisti e chi cerca informazioni approfondite.
Certificazioni e Montaggio
In questa sezione sono raccolte, ove disponibili, le certificazioni relative agli standard di qualità, sicurezza e conformità e le istruzioni per una corretta installazione dell'articolo.
2010
Le Corbusier progetta questo tavolo nel 1958 elaborando un design organico e insieme razionale. La costruzione distintiva del modello parte dall’interpretazione di due figure geometriche contrapposte: il cerchio, trasformato in un robusto piano di rovere, si poggia sulla base di sostegno a forma di cubo, composta da tubolari in acciaio combinati in piani ortogonali. Lo stile essenziale e dinamico consegna alla modernità un oggetto di grande valore estetico, destinato ad arredare abitazioni o sale conferenze ospitando fino a 10 persone․
I MAESTRI
Charles-Edouard Jeanneret, detto Le Corbusier, è nato a La Chaux-de Fonds, nel Giura Svizzero, nel 1887, ed è morto in Francia, a Roquebrune-Cap-Martin, sulla Costa Azzurra, nel 1965.a sua opera, nei primi tempi ostacolata per la sua presunta «rivoluzionalità» e per il piglio radicalista scaturito dalle esperienze «puriste», con il maturare dei tempi ha avuto e continua ad avere il giusto riconoscimento.l suo messaggio viene sempre più assorbito da larghi strati di utenza, ed il suo atteggiamento di avanguardismo ad oltranza va interpretato nella giusta misura, riconoscendo cioè nel suo metodo progettuale, l’uso di sistemi razionali, con moduli e forme estremamente semplici, fondati sulla logica funzionale.
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